La Toscana delle indicazioni geografiche supera il miliardo e trecentoventi milioni di euro e conferma il peso strategico delle produzioni certificate sull'agroalimentare regionale. È quanto emerge dal rapporto Ismea presentato a Firenze nel convegno "Agricoltura toscana: modello di buon vivere", nell'ambito dell'ottava edizione di BuyFood Toscana.

Il sistema delle certificazioni Dop, Igp e Stg vale oltre 1,32 miliardi di euro, con il vino che incide in modo dominante: 1,139 miliardi, mentre il comparto alimentare raggiunge 187 milioni di euro.

La Toscana conta 90 denominazioni tra cibo e vino, oltre a due bevande spiritose a indicazione geografica, sostenute da un sistema di controlli che coinvolge oltre 16.700 operatori. La Dop economy regionale rappresenta così una componente ormai strutturale del comparto agroalimentare, che complessivamente vale 5,5 miliardi di euro.

Il peso delle filiere e l'olio in crescita

Nel dettaglio del comparto alimentare, le 32 denominazioni (16 Dop e 16 Igp) generano 187 milioni di euro alla produzione e coinvolgono 11.327 operatori. Tre filiere principali concentrano oltre il 70% del valore: prodotti a base di carne (53 milioni), prodotti da forno e dolciari (47 milioni) e formaggi (37 milioni). L'olio extravergine di oliva, con 34 milioni di euro, registra una crescita del 9,4% nell'ultimo anno.

Cinque prodotti rappresentano da soli l'84% del valore delle Ig alimentari toscane: Cantuccini Toscani Igp (40 milioni), Pecorino Toscano Dop (35 milioni), Prosciutto Toscano Dop (34 milioni), Olio Toscano Igp (32 milioni), che cresce dell'8,9% in valore e del 9,5% in volume, e Finocchiona Igp (15 milioni).

Export in flessione, ma le Ig tengono

L'export agroalimentare regionale nel 2025 ha raggiunto 3,6 miliardi di euro, pari al 5% delle esportazioni agroalimentari italiane, ma ha registrato una contrazione del 7,8% rispetto all'anno precedente, in controtendenza con la crescita del 4,9% dell'export agroalimentare nazionale. Tra le cause, incertezze geopolitiche, barriere tariffarie negli Stati Uniti e la riduzione dei prezzi dell'olio extravergine, che rappresenta una delle principali voci del made in Tuscany.

Gli Stati Uniti restano il primo mercato per l'export toscano (23,2% dell'export regionale), seguiti da Germania (13,4%) e Francia.

Le Ig alimentari all'estero

Le sole Ig alimentari toscane esportano per 91 milioni di euro, con il 53% del valore diretto fuori dall'UE: 34 milioni negli Stati Uniti, 6 milioni nel Regno Unito e 4 milioni in Canada. In Europa, la Germania è il principale mercato con 31 milioni.

L'export delle Ig alimentari è composto per il 46% da olio Evo certificato, per il 25% da prodotti a base di carne e per il 24% da dolciari e prodotti da forno.

Fonti