Il Perù sta vivendo una stagione complessa per le sue principali esportazioni agricole, mirtilli e avocado, a causa degli effetti dei cambiamenti climatici. Secondo quanto riportato dal portale Fresh Fruit Portal, il direttore di Masojo, Joseph Navarro, ha spiegato come le condizioni meteorologiche abbiano influenzato le tempistiche e i volumi produttivi, obbligando gli operatori a rivedere strategie e tempistiche di raccolta.
Per i mirtilli, i cambiamenti climatici hanno anticipato l'inizio della produzione nelle regioni settentrionali, determinando una contrazione dell'offerta complessiva stimata tra il 15% e il 20% rispetto agli anni precedenti. "Questa stagione è stata decisamente difficile per tutti gli operatori del settore", ha affermato Navarro, sottolineando come la produzione sia iniziata in anticipo e i frutti siano stati sottoposti a stress.
Nel dettaglio, il tradizionale picco di produzione tra ottobre e novembre non si è verificato. "Già a ottobre, la curva risultava in fase discendente", ha spiegato. La raccolta, normalmente prevista ogni sette-otto giorni, quest'anno è stata anticipata ogni quattro o cinque giorni: "Aspettare oltre avrebbe significato far maturare eccessivamente i frutti". Al momento, gli impianti più datati si sono esauriti, mentre i volumi rimanenti provengono da piantagioni più recenti.
Sul fronte dei mercati, la Cina ha risposto bene, mentre negli Stati Uniti la domanda ha mantenuto prezzi soddisfacenti, anche grazie alla parte della produzione inizialmente destinata all'Europa. "In definitiva, si tratta di due canali commerciali molto solidi", ha osservato Navarro. L'Europa resta la principale destinazione per Masojo, ma l'espansione negli Stati Uniti sta progredendo rapidamente.
La stagione dei mirtilli, che va da luglio a gennaio, si avvia alla chiusura. Nelle regioni meridionali di Ica e Cañete, le attività dovrebbero concludersi entro una o due settimane.
Diversa la situazione per gli avocado. Nonostante una produzione inferiore rispetto all'anno scorso, altri fornitori, come il Messico, hanno colmato il divario, evitando un calo della disponibilità. "Non si è verificata una situazione di eccesso di offerta", ha commentato Navarro, evidenziando come i prezzi siano stati migliori rispetto allo scorso anno, incentivando i produttori.
Il Perù dispone di due finestre di esportazione per gli avocado: una meridionale, da dicembre a marzo/aprile, con volumi costanti ma limitati, e una settentrionale, che inizia ad aprile, in aree con piantagioni più estese. "Entrambe sono andate molto bene per noi", ha concluso Navarro, riconoscendo i limiti nella pianificazione delle campagne.