Buone rese e qualità dell’olio nella campagna olearia 2026, ma costi di produzione in aumento, tra caro energia e rincari lungo la filiera. È quanto emerge da un'inchiesta del Corriere Adriatico ad Ascoli Piceno, dove la raccolta delle olive è iniziata più presto del solito.
"Le temperature elevate accelerano la maturazione delle olive e gli inverni non sono più rigidi come un tempo", spiega Adamo Castelli, titolare dell'azienda agrobiologica Cartofaro. "Prima la raccolta iniziava a novembre, ora sempre più spesso a ottobre".
La maturazione anticipata è una risposta al cambiamento climatico, ma modifica i tempi e l'organizzazione della raccolta. Nonostante ciò, la resa quest'anno è stata definita sorprendente.
Per una lattina da cinque litri di olio extravergine biologico si parla di 70 euro, mentre per l'olio monovarietale di Ascolana Tenera si arriva a 25 euro al litro.
Anche Pietro Albertini dell'Oleificio Silvestri Rosina conferma una produzione media di 13-14 chilogrammi di olio per quintale di olive molite, con prezzi delle olive tra 70 e 80 euro al quintale.
"Considerati tutti questi fattori, oggi l’olio non può essere venduto a meno di 15 euro al litro", aggiunge Gianni Quaresima, titolare di un oleificio a Folignano.
Il bilancio iniziale della campagna olearia è positivo per resa e qualità, ma con prospettive economiche ancora complesse.
Intanto, sul fronte della sicurezza alimentare, Olivo e Olio ha segnalato il sequestro di oltre 450 quintali di olio extravergine irregolare in Toscana.