La stagione del kaki entra nel vivo. Dopo una partenza condizionata da condizioni meteorologiche sfavorevoli, la campagna per il kaki Tipo, il Loto di Romagna, e per il Rosso Brillante è oggi in pieno svolgimento, sostenuta da una richiesta solida sia dai mercati all’ingrosso sia dalla distribuzione. A fare il punto è Enrico Bucchi, vicedirettore generale di Alegra, che sottolinea come l’andamento sia oggi positivo, nonostante le difficoltà iniziali.

«Per noi si tratta di un articolo di primaria importanza - spiega Bucchi - e, dopo l’esperienza dello scorso anno, guardiamo la campagna con ottimismo: le richieste da parte del mercato sono buone e i prezzi allineati alle nostre attese. Nonostante il meteo non favorevole, siamo riusciti a gestire la raccolta con metodo e oggi la situazione è positiva».

L’avvio della raccolta del kaki Tipo è stato ritardato di qualche giorno; in compenso la raccolta del Rosso Brillante è stata in linea con le previsioni. Attualmente, per i Loti di Romagna, si è raggiunto circa l’80% dei volumi previsti. Tuttavia, tra i problemi riscontrati, c’è stato un maggiore scarto in campo a causa di scottature da sole, con calibri mediamente inferiori rispetto al passato. Per ovviare a queste problematiche, gli agricoltori hanno ritardato la raccolta, nella speranza di migliorare calibro e colore.

Per quanto riguarda i volumi, Alegra prevede un 15% di volumi in meno per il kaki Tipo rispetto al 2025, circa 2900 tonnellate, mentre per il Rosso Brillante sono attese circa 2800-3000 tonnellate, in linea con la campagna precedente.

Dal punto di vista commerciale, la richiesta da parte della GDO e dei mercati all’ingrosso è vivace e ciò richiede una risposta rapida ed efficace da parte della filiera. Un aspetto complesso, dato che la gestione di questo frutto richiede grande precisione: «L’aspetto più complicato di questo frutto è il lavoro in magazzino - conclude Bucchi - il kaki pronto per il consumo è forse il frutto più delicato di tutti. Per questo motivo la raccolta è stata posticipata e il magazzino di Agrintesa a Faenza (Ravenna) è stato rinnovato per gestire meglio il prodotto, con una calibratura automatizzata, ma alcune fasi che ancora richiedono l’intervento umano». La richiesta del kaki Tipo rimane tradizionale, particolarmente nei territori del Centro-Nord Italia e all’estero.

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