Il mercato indiano dei mirtilli continua a espandersi, ma il prezzo resta il principale ostacolo alla crescita dei consumi. Secondo quanto riportato da FreshPlaza, Exotic Imports Pvt. Ltd. ha registrato un incremento delle vendite del 40-50% nell'ultimo anno, segnale di un interesse crescente da parte dei consumatori.
Nonostante questa crescita, Karan Parashar, dell'azienda Exotic Imports Pvt. Ltd., sottolinea che i prezzi elevati rappresentano ancora una barriera per buona parte del pubblico. La domanda tende infatti a diminuire quando i mirtilli importati superano una determinata soglia di prezzo.
Dolcezza e prezzo prima della croccantezza
Secondo Parashar, un elemento chiave emerso nel mercato indiano è che i consumatori attribuiscono maggiore importanza al sapore rispetto alla consistenza del frutto. "Quest'anno abbiamo capito che il consumatore indiano dà più importanza al sapore che alla croccantezza", afferma. I consumatori sono quindi disposti a scegliere mirtilli più dolci, anche se leggermente meno sodi, piuttosto che privilegiare esclusivamente la croccantezza.
A incidere maggiormente sulle vendite, tuttavia, resta il prezzo. Solo una quota relativamente ridotta del mercato, stimata intorno al 25%, è disposta a pagare un sovrapprezzo pur di acquistare il prodotto.
La soglia critica dei prezzi
Il prezzo di vendita rappresenta un fattore determinante per l'andamento dei consumi. Secondo Parashar, quando i mirtilli sono disponibili a circa 20-21 dollari per cassa, la domanda cresce in modo significativo. Al contrario, quando il prezzo supera i 24-25 dollari, i consumi subiscono una contrazione marcata.
In queste fasce di prezzo più elevate, il prodotto viene acquistato principalmente da consumatori premium, operatori retail e hotel, mentre la domanda del mercato di massa tende a ridursi.
Stagione indiana e importazioni
La stagione indiana dei mirtilli si è recentemente conclusa, con frutti disponibili a circa 15-18 dollari per cassa. Quest'anno la stagione nazionale è durata più a lungo grazie a una migliore conservazione refrigerata della produzione locale.
Con la fine della stagione domestica, l'attenzione si sposta sulle importazioni. La stagione di importazione dal Perù inizia a giugno, mentre maggio rappresenta una fase di transizione tra l'offerta nazionale e quella importata.
Costi logistici in aumento
Un ulteriore elemento che incide sui prezzi finali è l'aumento del costo del trasporto aereo. Parashar segnala che la tariffa dal Perù all'India è passata da circa 3 a 3,7 dollari al chilogrammo, contribuendo al rincaro del prodotto sul mercato.
L'offerta peruviana e i competitor
Secondo Exotic Imports, il Perù rappresenta oltre il 95% dell'offerta indiana di mirtilli importati. Anche Cile, Stati Uniti, Canada e Georgia sono autorizzati a rifornire il mercato indiano, ma i volumi provenienti dalla Georgia sarebbero ancora limitati.
Disponibilità e domanda nel periodo estivo
Parashar evidenzia che nei mesi di giugno, luglio e agosto sarà disponibile una maggiore quantità di prodotto sul mercato grazie a rese più elevate. Tuttavia, la domanda sostenuta in Europa e Nord America ha assorbito gran parte dei volumi disponibili nei mesi precedenti.
Effetti di El Niño e mercati alternativi
Secondo l'azienda Exotic Imports, i principali esportatori peruviani hanno ridotto i volumi spediti di circa il 20-30% per precauzione, a causa delle preoccupazioni legate al fenomeno El Niño. Questo ha contribuito ad aumentare le quotazioni in Europa e Nord America, rendendo questi mercati più interessanti per gli esportatori rispetto all'Asia, dove le destinazioni devono far fronte anche agli elevati costi del trasporto aereo.