AGEA ha reso note le modalità operative per l'erogazione dei contributi a favore delle imprese agricole, con l'obiettivo di sostenere il comparto di fronte all'aumento dei costi di produzione, in particolare quelli legati al carburante e ai fertilizzanti. In parallelo, il Governo ha illustrato in Parlamento le azioni già messe in campo e le ulteriori misure in fase di definizione per contrastare il caro gasolio, che sta incidendo in modo significativo sui bilanci aziendali delle aziende agricole e del settore della pesca.

Nel dettaglio, con la delibera del Direttore AGEA n. 54 del 19 ottobre 2026 è stata definita l'attuazione del credito d'imposta per l'acquisto di gasolio o benzina impiegati nelle lavorazioni agricole primarie. L'agevolazione, introdotta dall'articolo 14, comma 1, del decreto-legge n. 6 del 22 gennaio 2026, riconosce un credito d'imposta fino al 20% della spesa ammissibile, al netto dell'IVA, sostenuta dalle imprese agricole tra marzo e maggio 2026.

La misura è destinata a compensare parzialmente l'incremento del costo del carburante verificatosi nel primo semestre dell'anno, in un contesto che ha visto i prezzi del gasolio agricolo aumentare in modo significativo, con impatti diretti sui costi di produzione delle aziende. Il provvedimento prevede una dotazione finanziaria di 90 milioni di euro per il 2026.

Per accedere all'agevolazione, le imprese dovranno seguire le procedure di gestione e controllo stabilite dalla delibera AGEA, che disciplina anche la verifica della documentazione e delle spese sostenute. La gestione avverrà tramite il SIAN, con le domande che dovranno essere presentate entro i termini previsti. Il credito d'imposta potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione entro il 31 dicembre 2026.

Parallelamente, il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) ha disposto misure di sostegno per compensare l'aumento dei costi dei concimi. Con il decreto del Direttore AGEA n. 1 del 18 gennaio 2026, in attuazione del decreto-legge n. 6 del 22 gennaio 2026, sono stati definiti i criteri per la concessione di aiuti straordinari alle aziende agricole che hanno sostenuto maggiori spese per l'approvvigionamento di fertilizzanti. Le aziende interessate dovranno verificare attraverso gli atti ufficiali AGEA-MASAF e il proprio Centro di Assistenza Agricola (CAA) la documentazione richiesta e i requisiti necessari per accedere alla misura.

È importante sottolineare che questo intervento è distinto rispetto all'ulteriore stanziamento annunciato dal Governo per contrastare il caro carburanti, pari a 100 milioni di euro.

Sul piano politico, il Ministro Francesco Lollobrigida è intervenuto alla Camera il 21 ottobre 2026, in risposta a un'interrogazione della deputata Maria Chiara Gadda sul caro gasolio e sui danni causati dagli scioperi ai settori agroalimentare e della pesca. Il Ministro ha ricordato le misure già adottate dal Governo, tra cui il credito d'imposta del 20% per il carburante agricolo e per la pesca, con uno stanziamento di 100 milioni di euro, il taglio delle accise, che ha consentito un abbattimento del 20% del costo del carburante grazie alla riduzione del prezzo alla pompa da parte di ENI, e gli interventi regionali, tra cui i 45 milioni messi a disposizione dal Lazio e i 60 milioni per il settore olivicolo pugliese.

Il Ministro ha inoltre evidenziato di aver richiesto alla Commissione europea l'utilizzo delle risorse dello sviluppo rurale per ulteriori aiuti destinati a contrastare il caro gasolio. «Mi aspetto risposte concrete fin dal prossimo Consiglio Agrifish di lunedì prossimo», ha dichiarato, sottolineando la necessità di un intervento rapido per sostenere le imprese agricole italiane in un momento di forte pressione sui costi di produzione.

La deputata Gadda ha ribadito la necessità di un confronto urgente per affrontare i danni causati dai blocchi stradali e dai ritardi nella distribuzione delle merci deperibili, che hanno aggravato la già difficile situazione del comparto agricolo.

Le misure annunciate da AGEA e il confronto politico in corso confermano la centralità del tema del contenimento dei costi di produzione nel settore agricolo, in un contesto caratterizzato da forti tensioni sui prezzi delle materie prime energetiche e da un progressivo aumento delle spese per il gasolio e i fertilizzanti.

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