La Rete del lavoro agricolo di qualità si rinnova con una nuova procedura digitale semplificata per l’iscrizione delle imprese agricole. A darne notizia è il direttore di Agea e consigliere di amministrazione dell’INPS Fabio Vitale, che evidenzia come il nuovo sistema, operativo dal 20 ottobre, rappresenti un ulteriore passo nella strategia di riduzione degli adempimenti burocratici a carico delle aziende del comparto agricolo.
Secondo Vitale, la semplificazione rafforza uno strumento considerato sempre più centrale nella promozione della legalità in agricoltura. L’obiettivo è favorire la trasparenza e il contrasto a fenomeni come il caporalato e lo sfruttamento lavorativo, rendendo al contempo più attrattiva l’adesione alla Rete da parte delle imprese regolari.
La nuova procedura consente infatti la presentazione della domanda interamente online, senza la necessità di allegare documenti cartacei o copie del documento di identità. Inoltre, la verifica della posizione INPS agricola attiva avviene automaticamente, riducendo ulteriormente gli oneri amministrativi per le aziende.
Vitale sottolinea che l’intervento si inserisce nel percorso avviato con la legge 199 del 2016, che ha introdotto misure per il contrasto al caporalato e per la promozione della legalità nel settore agricolo. Un percorso che, ricorda, raggiungerà il decennale nel 2026 e che continua a essere sviluppato attraverso strumenti concreti a sostegno delle imprese e dei lavoratori.
“Meno adempimenti e tempi più rapidi rendono più conveniente scegliere la qualità e la trasparenza”, afferma Vitale, evidenziando come la semplificazione possa contribuire a valorizzare le imprese che operano nel rispetto delle regole e a tutelare i lavoratori agricoli.
La nuova domanda di iscrizione, conclude, rappresenta un ulteriore passo verso una pubblica amministrazione più vicina alle esigenze delle aziende, con l’obiettivo di rendere più agevole l’accesso alla Rete e promuovere condizioni di lavoro corrette lungo tutta la filiera agricola.
Vitale ha infine ringraziato la Direzione centrale Entrate dell’INPS per il lavoro svolto nella realizzazione della nuova procedura, sottolineando l’importanza della collaborazione tra le strutture coinvolte.