Al 30 ottobre 2026, la Borsa della Spesa, il servizio di BMTI e Italmercati in collaborazione con Consumerismo No Profit, registra una sensibile discesa dei prezzi all'ingrosso dei cavoli broccoli, con un dimezzamento rispetto ai livelli precedenti e una flessione del 20% su base settimanale.

Il servizio, pensato per fornire ai consumatori elementi utili per acquisti informati, consapevoli e sostenibili di prodotti agroalimentari, rileva che le buone condizioni produttive e la disponibilità di merce stagionale hanno favorito un deciso raffreddamento delle quotazioni.

Broccoli: prezzi dimezzati grazie al calo termico

Nel comparto degli ortaggi, il protagonista della settimana è il cavolo broccolo. Il recente calo termico che ha investito gran parte della penisola ha infatti favorito le produzioni orticole in pieno campo, incrementando l'offerta e determinando un netto abbassamento dei prezzi di acquisto da parte degli operatori.

Le quotazioni, che nelle precedenti settimane sfioravano anche i 3,00 euro/kg, si sono quasi dimezzate, stabilizzandosi tra 1,50 e 1,60 euro/kg a Roma, con un prezzo medio analogo negli altri mercati nazionali.

Una flessione percentuale marcata, pari al 20%, che rappresenta un'opportunità per i consumatori in un periodo in cui la domanda complessiva di ortofrutta resta ancora contenuta, in attesa del consueto aumento dei consumi previsto a novembre.

Frutta di stagione: tra stabilità e variazioni

Il comparto frutticolo mostra invece una certa stabilità. Le mele Fuji restano stabili a 1,80 euro/kg, mentre le mele Scilate si collocano tra 2,10 e 2,20 euro/kg e le Kissabel tra 3,20 e 3,70 euro/kg.

Tornano in piena stagionalità anche i cachi. I cachi comuni, sia emiliani sia campani, mostrano una buona disponibilità di prodotto, con prezzi che variano da 1,30-1,50 euro/kg per le pezzature più piccole fino a 2,20-2,30 euro/kg per quelle più grandi. I cachi Vaniglia si attestano invece tra 1,40 e 1,50 euro/kg.

Il melograno italiano continua a mantenersi su valori elevati, tra 2,00 e 2,30 euro/kg, mentre l'uva da tavola, pur avvicinandosi alla fase finale della campagna produttiva, conserva prezzi stabili: 1,80-2,20 euro/kg per la varietà Italia e 2,20-2,40 euro/kg per il Pizzutello.

Le clementine, dopo i rialzi della scorsa settimana, registrano una lieve flessione, con prezzi compresi tra 1,50 e 2,30 euro/kg a seconda della calibratura, pari a un -6,8% in sette giorni. Stabile anche il comparto delle castagne, che resta su livelli elevati: i calibri maggiori si attestano a 4,50 euro/kg, mentre quelli minori a 3,50 euro/kg, con un incremento del 18,1% rispetto alla scorsa stagione.

Ortaggi: offerta in crescita e prezzi in flessione

Accanto ai broccoli, anche altre referenze orticole mostrano segnali di flessione. Le insalate nazionali, come lattughe Cappuccio, Gentile e Romana, si mantengono su livelli accessibili, tra 1,00 e 1,50 euro/kg, mentre la scarola segna un ulteriore calo, attestandosi a 1,50 euro/kg, pari a un -9,6% in una settimana.

Rientrano nella norma anche le quotazioni delle zucche, con la Moscata di Provenza e la Lunga napoletana tra 0,50 e 0,70 euro/kg, la Lunga Violina a 0,80 euro/kg e la Tonda Delica su una media di 1,30 euro/kg.

Permane invece su livelli elevati il prezzo dei fagiolini, che varia tra 3,00 e 5,00 euro/kg a seconda della selezione qualitativa, confermando una certa tensione dell'offerta.

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